In questa pratica di Yin Yoga ci lasciamo guidare dal concetto di Satya, la verità. Una verità semplice e profonda: ciò che c’è, qui e ora. Nelle posizioni mantenute a lungo, nello spazio del silenzio e dell’immobilità, osserviamo con sincerità ciò che emerge.

La pratica inizia con il matra:
Om Asato Mā Sad Gamaya
Tamaso Mā Jyotir Gamaya
Mṛtyor Mā Amṛtaṁ Gamaya
E poi passiamo alla pratica, in ascolto delle sensazioni fisiche nel corpo, del dialogo della mente, delle emozioni che affiorano — senza giudicarle, senza modificarle, senza raccontarci storie diverse da quelle che stiamo realmente vivendo. Satya diventa un atto di ascolto autentico: riconoscere i nostri limiti, i nostri bisogni, le nostre resistenze. Restare presenti con ciò che sentiamo, anche quando è sottile o scomodo. Attraverso la lentezza dello Yin, coltiviamo il coraggio di essere veri con noi stessi, permettendo alla consapevolezza di illuminare ogni livello dell’esperienza — fisico, mentale ed emotivo.